OutofSeo

Come valutare i servizi di consulenti e agenzie SEO

È ormai abbastanza noto che gli interventi di ottimizzazione SEO dei siti richiedono tempo per produrre risultati concreti di posizionamento sui motori di ricerca. Da quando comincia l’attività ci vogliono alcune settimane prima di misurare miglioramenti significativi di ranking e mesi prima che questi miglioramenti si traducano in conversioni e profitti.

Nel frattempo come fa l’azienda o il professionista che ha richiesto i servizi SEO a valutare che tipo di lavoro sta svolgendo l’agenzia web? Come orientarsi alla ricerca di indicatori di qualità?

Per le aziende è difficile orientarsi tra i servizi seo offerti da anenzie e consulenti di web marketing

Molte aziende presentano ai consulenti SEO un set di parole chiave rispetto alle quali ambiscono a posizionarsi tra le prime pagine di Google e, stabiliti contratto e durata, attendono ansiosamente di vedere i risultati dell’ottimizzazione presentarsi a video. Altre aziende più diffidenti, di fronte alla prospettiva di non poter registrare risultati in tempi stretti, abbandonano l’idea di investire su una campagna SEO più o meno prolungata e preferiscono stanziare un budget per banner pubblicitari e campagne pay per click che offrono la garanzia di poter misurare i rendimenti a breve termine.

Senza nulla togliere all’efficacia commerciale delle campagne pubblicitarie, la SEO, all’interno dell’ampio spettro di strategie SEM, è l’unica tecnica che garantisce ritorni duraturi nel tempo quando è realizzata a regola d’arte. La valutazione della sua efficacia va differita nel tempo, ma nel frattempo esistono degli indizi che le imprese possono utilizzare per capire se l’agenzia SEO sta operando con serietà.

Indicatori che rassicurano sulla serietà dell’agenzia o consulente SEO

1. Domande di approfondimento sul sito attuale e sulle attività svolte in passato
Un consulente SEO che assume l’incarico e inizia il lavoro senza chiedere informazioni di alcun tipo è quantomeno sospetto. Come in ogni altra situazione della vita, la presenza e la qualità delle domande sono un indicatore del livello di attenzione e intelligenza investito dall’interlocutore.

2. Proposta di implementare un sistema di monitoraggio e analisi del sito web (quando non già attiva)
Il settaggio di uno strumento di analisi dei dati web, come Google Analytics, è fondamentale per poter misurare e migliorare la campagne in internet e fornire dati utili alla consulenza di web marketing, SEO inclusa.

3. Consegna di un primo rapporto iniziale che analizza e descrive la situazione da cui partono i lavori:

  • Stato dell’ottimizzazione SEO al momento di partire con il lavoro;
  • Punti di forza e di debolezza del sito o della rete di siti web;
  • Quantità di pagine indicizzate;
  • Individuazione di parole chiave rilevanti per il settore in cui opera il cliente e i servizi che offre;
  • Posizionamento del sito rispetto a una serie di termini individuati come determinanti per il business in questione;
  • Quantità e qualità dei backlink (link in entrata provenienti da altri siti);
  • Analisi SMO (Social Media Optimisation)
  • analisi seo della concorrenza (come si stanno muovendo le imprese concorrenti?)
  • Ecc.

4. Preventivo SEO chiaro e dettagliato
Le attività necessarie per migliorare il posizionamento di un sito web sui motori di ricerca sono di molti tipi e non sempre di facile comprensione per chi non è del settore. Proporre un preventivo SEO che dettaglia i costi ed elenca gli interventi inclusi nel servizio che si va a prestare è un segno di trasparenza e professionalità.

5. Presentazione di report sulle attività svolte
È sufficiente anche solo una lista di interventi di ottimizzazione accompagnati da una breve descrizione per ognuno.

6. Produzione di rapporti periodici sul posizionamento del sito rispetto a una serie di parole chiave
Report settimanali o mensili servono a valutare i progressi fatti. Accettando le normali oscillazioni nei risultati di ricerca bisogna guardare alle macro tendenze in atto.

7. Presenza di suggerimenti e raccomandazioni
È importante che l’esperto SEO dimostri disponibilità e capacità nell’offrire indicazioni utili a migliorare il sito e renderlo più apprezzabile per i motori di ricerca al di là delle attività che può gestire personalmente. Alcuni esempi:Misurare il livello di qualità del sevizio seo offerto dal consulente d'azienda

  • Modifiche all’organizzazione dei contenuti;
  • Inserimento di nuovi materiali come video incorporati, immagini, file pdf;
  • Creazione di una sitemap;
  • Integrazione di canali social;
  • Ecc.

8. Il tasso di conversione degli utenti migliora
Al netto di altri cambiamenti sul sito, un maggior numero di visitatori convertiti in clienti o “utenti attivi” può dipendere da un buon lavoro di rimodulazione dei contenuti del sito intorno a keyword più remunerative per l’azienda. Ciò può essere riscontrato persino in presenza di un traffico calante come risultato dell’ottimizzazione di contenuti con ridimensionamento di quelli che producevano visite non in target con l’offerta.

9. Si ricevono raccomandazioni di riaggiustamento della strategia SEO
Tali proposte si basano sull’analisi e interpretazione dei dati relativi alle visite sul sito.

Indizi che segnalano una scarsa produttività dell’agenzia o consulente SEO

Per converso esistono una serie di indizi che costituiscono campanelli di allarme sulla qualità del lavoro svolto dall’agenzia SEO:

  • Non ci sono richieste di informazioni da parte dei consulenti, né indagini di approfondimento su come si è mossa o si sta muovendo l’impresa sul versante del marketing online;
  • Non vengono fatti rilievi sul sito o i social network, né raccomandazioni significative che abbiano un qualche impatto SEO o SMO;
  • Non emergono indicazioni sulle tecniche SEO utilizzate;
  • Non si ricevono rapporti su posizionamento e indicizzazione delle pagine del sito;
  • Le visite al sito non aumentano o addirittura decrescono senza alcun incremento del tasso di conversione;
  • I visitatori aumentano di molto ma senza che ciò produca un incremento delle conversioni e dei profitti (significa che il traffico non è qualificato perché indotto da parole chiave non corrette);
  • Il numero di backlink ha un’impennata straordinaria ma troppo repentina e senza che sia accompagnata da risultati sul piano delle visite e delle conversioni;
  • Le visite al sito crollano improvvisamente: può verificarsi quando il sito riceve una penalizzazione da Google o altri motori di ricerca che rilevano l’utilizzo di tecniche SEO ingannevoli.

Immagine che simboleggia l'azione di controllo da parte dell'azienda sull'attività di ottimizzazione del sito da parte del consulente seo

Cosa può fare l’azienda per aiutare il consulente SEO a ottenere il massimo dall’attività di ottimizzazione del sito

1. Collaborare con l’agenzia fin da principio: per aiutarla a inquadrare correttamente il profilo aziendale rispetto alla concorrenza e per la definizione di obiettivi realistici in funzione del budget. Questa, non va dimenticato, starà a sua volta investendo tempo e risorse su campagne di web marketing e SEO;

2. Impegnarsi ad acquisire le conoscenze base necessarie a capire il valore e l’importanza degli interventi SEO ai fini del marketing online;

3. Sostenere l’attività dei consulenti fornendo le informazioni richieste e quelle non richieste che si ritiene possano supportare l’azione dell’esperto SEO;

4. Fare delle ricerche (di tanto in tanto) per verificare se sul web emergano segnali di qualunque tipo che confermano miglioramenti nella proiezione esterna del brand;

5. Avere pazienza, perché ci va tempo (spesso alcuni mesi) prima che i motori di ricerca riconoscano l’effettivo valore acquisito dal sito a seguito dell’ottimizzazione svolta da agenzie seo e specialisti del web marketing.

Scroll to Top